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SIAT compie quarant’anni, e la nostra ricerca è fra i tre finalisti
La Società Italiana di Analisi Tecnica è nata a Milano nel 1986: il 2026 è il suo quarantesimo anno. «Analisi ciclica falsificazionista delle criptovalute» è fra i tre lavori finalisti del SIAT Award 2026 — un protocollo che mette alla prova le asserzioni fondanti di tre scuole di analisi ciclica, e che confuta anche le proprie.
Team CryptoversoPubblicato il 18 set 2026Aggiornato il 23 set 20264 min di lettura
La Società Italiana di Analisi Tecnica è nata a Milano nel 1986 come libera associazione senza fini di lucro, per promuovere la conoscenza dell'analisi tecnica dei mercati sviluppando ricerca e formazione. Nel 2026 compie quarant'anni, e sono quarant'anni in cui in Italia la scuola dell'analisi tecnica ha avuto un luogo dove essere insegnata e discussa.
Al SIAT Award 2026 il nostro lavoro — «Analisi ciclica falsificazionista delle criptovalute» — è fra i tre finalisti.
Che cosa è in gara
Non una previsione e non un metodo nuovo: un protocollo di falsificazione.
L'analisi ciclica dei mercati produce da oltre mezzo secolo impianti concettuali ricchi, e li tramanda quasi sempre come dottrine alternative: la scuola classica americana di J. M. Hurst, la scuola italiana del battleplan e del ciclo inverso, l'analisi quantitativa nel dominio della frequenza di John Ehlers. Vengono adottate, raramente messe alla prova insieme sullo stesso campione.
Il lavoro prende ciascuna asserzione fondante delle tre scuole e la sottopone allo stesso metro, su un campione multi-asset: Bitcoin ed Ethereum dal 2017 e Solana dal 2020, estesi a trentasette strumenti in sei classi e a sei indici azionari con storia giornaliera lunga.
La parte che sopravvive ai risultati
Sono i quattro requisiti che il protocollo impone, e valgono più di qualunque singolo esito:
- il valore nullo di una misura si misura, non si assume. Si costruiscono serie surrogate che conservano lo spettro di potenza e distruggono la struttura temporale, e si guarda dove cade l'osservato dentro quella nube;
- un tasso condizionale va accompagnato dalla propria marginale, cioè dalla stessa condizione contata sui casi che l'evento non seleziona. Senza, un numero alto dice solo che la condizione è frequente;
- un esito negativo non vale finché non si è mostrato che il test riconoscerebbe il fenomeno se ci fosse. Un test cieco non falsifica niente: tace;
- ogni livello si misura sul timeframe che lo risolve. Il giornaliero non separa i livelli brevi di una gerarchia, e misurarli lì cambia i numeri di cui si sta parlando.
Diagramma di flusso: un’asserzione percorre da sinistra a destra quattro cancelli in sequenza. Il primo chiede che il valore nullo di una misura sia misurato e non assunto, e scarta ciò che non esce dalla nube dei surrogati. Il secondo chiede che un tasso condizionale sia accompagnato dalla propria marginale, e scarta ciò che dice soltanto che la condizione è frequente. Il terzo chiede che un esito negativo valga solo dopo aver mostrato che il test riconoscerebbe il fenomeno se ci fosse, e scarta i test ciechi. Il quarto chiede che ogni livello sia misurato sul timeframe che lo risolve, e scarta ciò che è stato misurato su una scala sbagliata. Ciò che passa tutti e quattro resta in piedi.
I quattro non sono un elenco di criteri fra cui scegliere: sono una catena. Una asserzione deve passarli tutti, e il primo che non supera la ferma — è il motivo per cui alcune affermazioni molto citate cadono senza che serva un dato nuovo.
Che cosa cade, e che cosa resiste
Cadono alcune fra le asserzioni più citate: il nesting armonico fisso e il principio di armonicità, la mean-reversion sequenziale delle durate, la soglia canonica per i cicli di raccordo, la tenuta del massimo. Cadono per tautologia anche due affermazioni della scuola italiana — il ciclo inverso, la cui definizione operativa non è falsificabile prima del fatto, e lo swing incondizionato, la cui condizione di successo risulta vera in tutti i cicli padre misurati, con e senza swing.
Resistono, con convergenza fra classi di attivo: la comunanza ciclica delle durate, la traslazione ciclica come indicatore di polarità, la violazione del massimo precedente, e in forma riscritta due segnali del corpus italiano.
E la parte più scomoda
Lo stesso metro si applica alle regolarità che il lavoro potrebbe rivendicare come proprie, e lì è più severo che con le scuole altrui.
La coda dei cicli brevi non esce dalla nube dei surrogati in nessuna delle quindici combinazioni di attivo e livello, e ai livelli intermedi l'osservato sta sotto la mediana: è ciò che il rilevatore produce, non ciò che il mercato fa. Lo stesso vale per lo scarto dal periodo nominale e per la posizione del massimo dentro il ciclo.
Un punto per ogni livello e strumento, disposto secondo lo scarto relativo fra la durata mediana misurata e il nominale del catalogo. La linea verticale in ambra è il nominale; a sinistra le durate più brevi, a destra le più lunghe. 33 punti su 38 stanno a sinistra, 4 a destra e 1 esattamente sulla linea; il protocollo attribuisce quello scarto al rilevatore e non al mercato. La colonna di destra riporta, per livello, il numero minore di cicli su cui una delle mediane è calcolata. Un’assenza è dichiarata e non è un dato mancante: un livello con quattro durate non fa una distribuzione.
Il grafico qui sopra è quello scarto, misurato: tredici livelli su tre strumenti, ciascuno confrontato con la durata che il catalogo gli attribuisce. La regolarità si vede a occhio — e proprio per questo vale la pena dire che cosa non è: una proprietà del mercato.
E resta non provato anche l'assioma da cui il lavoro era partito, quello per cui una struttura quaternaria sarebbe un binario di binari: il minimo che separerebbe i due binari è il più basso dei tre interni nell'1,3 per cento dei 557 cicli misurati, contro il 33,3 per cento della pura indifferenza — e dentro la banda che lo stesso rilevatore produce sul rumore. Messo alla prova su un binario di binari costruito apposta, il rilevatore non lo lascia arrivare fino al conteggio: il test non può decidere.
Perché lo pubblichiamo così
Perché è l'unica forma in cui una candidatura ha senso raccontarla. Il riconoscimento, se arriva, riguarda un protocollo che ha smentito le proprie ipotesi di partenza prima di smentire quelle degli altri — e questa è la parte che resta utile a chi legge, indipendentemente da come finisce.
Il paper è pubblicato sul sito, nella scheda del preprint: il PDF si scarica senza registrazione, le evidenze per la verifica sono disponibili con un account. Il dato, il periodo e il metodo stanno nella scheda qui accanto, come su ogni nostra nota.
Il dato
- Fonte
- Bitcoin ed Ethereum dal 2017 e Solana dal 2020, estesi a trentasette strumenti in sei classi e a sei indici azionari con storia giornaliera lunga
- Periodo
- Dal 2017 per Bitcoin ed Ethereum, dal 2020 per Solana; fino a novantanove anni di storia giornaliera per gli indici azionari
- Metodo
- Protocollo popperiano su cicli gerarchici fasati: cento surrogati a fase randomizzata e cento AAFT per mercato, potenza del test verificata su scala sintetica, misura di ogni livello sul timeframe che lo risolve
- Autore
- Team Cryptoverso
- Aggiornato
- 11 set 2026